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Adesso tutto cambia. Di nuovo. Ma anche no

4 Mar

Diciamocelo: la pietra miliare è stato l’iPad (1) e l’impatto che ha avuto sullo sviluppo digitale della società è, tuttora, ineguagliabile.

Seppur migliorato in tanti aspetti (anche se qualcuno dice pochi) la second coming non è la revolution che molti si aspettavano. Ma come si può migliorare un prodotto di per sè poco migliorabile? Ecco allora piccoli aggiustamenti, aggiornamenti hardware e software, e una più alta velocità di calcolo.


Qualcuno in Rete parla di delusione, chissà cosa si aspettavano, qualcuno parla di un iPhone 4 ma più grande. Tutte critiche fattibili. Fattibili per un non conoscitore dei fatti. l’iPhone 4 non ha un processore dual core A5, l’iPhone 4 non ha uno schermo Led con tecnologia Ips, l’iPhone 4 non ha l’uscita Hdmi, l’iPhone 4 non è l’iPad 2.


Se avete tempo leggete la storia della bicicletta, considerata da più parti il primo gradino dello sviluppo tecnologico. Prima una grande ruota anteriore, poi le rotelle di sostegno, poi il velocipide da corsa, le mountain bike e le super leggere. Una prima rivoluzione (come l’iPad) e tanti piccoli miglioramenti (come l’iPad 2) che non fanno clamore ma che, a mio personale parere, faranno vendere. E tanto.

Niente colpi di scena a San Francisco. La sorpresa semmai è stata un’altra. E’ stata vedere Steve Jobs sul palco. L’uomo delle rivoluzioni è ancora in piedi. Questo è l’importante.

Hashmobbing e wedding running: gli utenti come esperti di marketing

18 Mag

Hashmobbing e wedding running: gli utenti come esperti di marketing

Cosa succede quando i flashmobs esulano dalla fisicità dei luoghi geografici e si trafseriscono sul web? Nasce l’hashmobbing, favorito da Twitter e creato grazie ad un uso imprevisto del tagging sulla celebre piattaforma di microblogging.
Gli utenti dimostrano, sempre di più, di padroneggiare e sapere modificare i social media.
Conoscono i nuovi trend, li adottano e li diffondono, diventando così non solo agenti virali sempre più efficaci bensì rafforzando anche il power shifting che contraddistingue il nuovo paradigma dell’utente/prosumer.
Il fenomeno in diffusione del wedding running è un’ulteriore dimostrazione delle possibilità di “auto-marketing” di se stessi e delle proprie iniziative offerto dalla Rete.
Mai come adesso la culutra partecipativa è stata più forte.

Cellulari e new media rinforzano la famiglia

20 Ott

Cellulari, SMS, email, social network e il Web in generale possono essere deleteri per la comunicazione tradizionale e non mediata in famiglia? Per rispondere a questo quesito, e alle implicazioni pratiche ad esso legate, un team di ricercatori universitari ha condotto un’indagine statistica per comprendere le dinamiche familiari alla luce delle recenti novità nel campo della comunicazione interpersonale. A sorpresa, la ricerca ha rivelato come i nuovi sistemi per rimanere in contatto abbiano rinsaldato sensibilmente i legami della “famiglia tradizionale”.

Pubblicata dal Pew Internet and American Life Project, l’indagine statistica ha coinvolto un campione di 2.252 persone, selezionate per essere rappresentative delle diverse tipologie di famiglie negli Stati Uniti d’America. Mentre circa il 60% degli intervistati ha dichiarato di non aver ravvisato sostanziali differenze dovute alle nuove tecnologie, il 25% del campione statistico ha rilevato come telefoni cellulari e comunicazione online abbiano sensibilmente rinforzato i rapporti interpersonali all’interno delle loro famiglie. Un dato importante per comprendere le correnti modalità di comunicazione e confronto all’interno degli attuali nuclei famigliari, specie se confrontato con l’11% degli intervistati, che hanno invece dichiarato di aver rilevato numerosi effetti negativi dovuti alla nuove tecnologie.

L’indagine statistica ha messo in evidenza come l’utilizzo dei telefoni cellulari e di Internet sia particolarmente diffuso nelle case degli statunitensi, senza sostanziali differenze dovute al livello di educazione, al reddito, al tipo di impiego e all’appartenenza a una particolare etnia. Il 94% degli intervistati ha infatti dichiarato di utilizzare con frequenza Internet, così come le coppie con figli hanno confermato nell’84% dei casi l’utilizzo della Rete da parte della loro prole.

Stando ai dati forniti dalla ricerca, in appena dieci anni i sistemi di comunicazione all’interno delle famiglie americane sarebbero cambiati sensibilmente per merito della tecnologia. I telefoni cellulari, per esempio, hanno portato a un contatto maggiormente diretto e continuato nell’intero arco della giornata tra coniugi, ma anche tra genitori e figli. Per il 47% degli intervistati, le nuove opportunità comunicative offerte dalla tecnologia avrebbero sensibilmente migliorato la qualità della comunicazione all’interno delle loro famiglie, mentre solamente il 2% ha ravvisato un decadimento della qualità.

Infine, anche i sistemi di intrattenimento offerti dal Web iniziano a rivestire un ruolo importante per l’unità e la comunicazione all’interno della famiglia. Lo schermo del PC inizia a sostituire in molti casi quello della televisione, aggregando intorno a sé i membri della famiglia, che condividono i contenuti in maniera più articolata e partecipativa rispetto alla fruizione passiva davanti al televisore.

Pubblicità Italiana: il report

8 Ott

OSSERVATORIO STAMPA FCP: GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SULLA STAMPA IN AGOSTO

8 ottobre – Nella sezione Dati e cifre di Primaonline.it pubblichiamo la tavola dell’Osservatorio stampa Fcp – Federazione concessionarie pubblicità, con l’andamento del mercato pubblicitario su quotidiani e periodici nel mese di agosto (gennaio-agosto 2008). I dati sono confrontati con lo stesso periodo dell’anno scorso.

La tabella è corredata da un commento dell’Osservatorio che possiamo sintetizzare così: “Per i Quotidiani si è registrata una crescita dei fatturati della pubblicità commerciale locale ed un calo di fatturato della commerciale nazionale.I Periodici hanno evidenziato un andamento degli spazi in linea con il 2007 e in particolare sono aumentati i fatturati dei Mensili e si è registrata una diminuzione in quella dei Settimanali”.

Scarica il documento (xls):
● Osservatorio Stampa Fcp:
Il mercato pubblicitario di quotidiani e periodici in agosto

 

Marchi e nomi che contano

21 Set

Best global brands‘ è una speciale classifica attraverso le quali vengono eletti i marchi più importanti dell’industria mondiale mentre ‘Forbes 400‘ raccoglie oramai da 27 lunghi anni i nomi degli americani più ricchi. In testa alle due liste appaiono il marchio Coca Cola e Bill Gates, quest’ultimo eletto l’uomo più ricco degli Stati Uniti per il quindicesimo anno consecutivo.

È difficile qualificare e quantificare il termine “miglior marchio”, motivo per cui Interbrand ha deciso di adottare una metodologia basata su di una formula in grado di esaminare i marchi non solo dal punto di vista dei guadagni generati dalla società a cui fanno riferimento, ma anche come punto di forza dell’azienda, nonché delle sue strutture e strategie. Il posizionamento all’interno della classifica può essere considerato il riflesso dell’economia globale, la quale diviene sempre più complessa, richiedendo alle aziende di proteggere maggiormente il loro marchio e di farlo crescere. La crisi dell’economia americana, la sempre maggior importanza dei mercati emergenti e l’enfasi sulla sostenibilità sono oramai divenuti elementi chiave per un buon posizionamento all’interno della lista, senza dimenticare come la chiave del successo risieda nella capacità di capire come il proprio brand crea valore, sia nei periodi floridi che nei periodi di recessione economica.

Per quanto riguarda gli americani più ricchi, oltre al sopracitato e immancabile Bill Gates, con una fortuna stimata in 57 miliardi di dollari (contro i 59 dell’anno precedente), appare al secondo posto l’investitore Warren Buffett con 50 miliardi di dollari (contro i 52 dell’anno precedente), seguito dal fondatore di Oracle Lawrence Ellison. «Il fatto che i ricchi non diventino più ricchi significa che l’economia è bloccata», spiega il responsabile della classifica di Forbes: «I crediti non sono stati estesi, c’è poca liquidità nei mercati e accordi non possono essere fatti, così l’economia è contratta».

Primi brevetti della nuova PSP

2 Lug

Stando ad alcuni brevetti depositati da Sony, sarebbe dietro l’angolo un device portatile dotato di ampio touchscreen che sarebbe in grado di restituire stimoli tattili all’utente oltre che riceverli. Gli usi possibili sono praticamente tutti
A voler essere sensazionalisti si potrebbe immaginare che il PSPhone è dietro l’angolo. Stando un po’ più con i piedi per terra si può dire che l’erede della PSP sta cominciando a prendere una forma che guarda all’iPhone.

È tutto quello che si capisce da alcuni brevetti depositati da Sony nei giorni scorsi, brevetti che descrivono un device portatile che abbia capacità multimediali, che sia orientato al gioco ma che abbia anche caratteristiche di comunicazione. Il cuore del brevetto sono però alcune tecnologie che dovrebbero (se mai il device vedrà la luce) fare la differenza.

Innanzitutto il non meglio definito device in questione sarebbe composto unicamente da un grande schermo, ovviamente touchscreen ma in grado anche di ricevere input più tradizionali, e sensibile al movimento. Un altro brevetto parla dei cosiddetti “tactile pixels” cioè un sistema per il quale lo stesso schermo sensibile al tocco restituisce all’utente degli stimoli e delle risposte meccaniche, sensazioni simili a quella della pressione di un bottone o del sollevamento di un piccolo dosso.

Non è chiaro come poi tali tecnologie sarebbero integrate e che funzioni avrebbero (il brevetto non spiega tale aspetto) nè tantomeno Sony è poi obbligata ad inserirle tutte nel proprio device. Ma intanto gli usi indicati come potenziali spaziano dal gioco alla telefonia, passando per il media player fino alla connessione ad internet.

La mente dietro tutto quanto, secondo quanto indicato da Sony, sarebbe Phil Harrison, presidente della Sony Computer Entertainment e nome noto a chi da sempre segue le sorti della Playstation. Fu lui uno degli uomini chiave nello sviluppo della prima console della compagnia.

L’eclettismo italiano fra marketing, design e FIAT500

10 Mag

Il marketing per FIAT500, come potete anche capire molto facilmente solo dando un’occhiata al sito web del piccolo mito italiano, si sta dimostrando vincente in ogni iniziativa che porta avanti.

Si è già parlato di FIAT500 qualche tempo fa preannunciandone il successo, ed oggi lo sottolineo nell’incontro del mito di casa FIAT con il design all’interno dell’ottimo Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Di notevole interesse risulta Italian Pop, progetto di cobranding fra iGuzzini, azienda italiana leader nel design per l’illuminazione e molto attiva nel marketing, e FIAT: due realtà vincenti e positive dell’impresa italiana si fanno forza a vicenda e fanno quasi sistema.

A buona ragione un articolo apparso sul Corriere della Sera qualche giorno fa argomenta come questo incontro fra auto e design non sia solo figlio del marketing, ma rappresenti una vera e propria contaminazione dei generi, un eclettismo tutto italiano in cui lo stile del design diviene valore che informa la vita quotidiana in tutte le sue forme.

Che sia questa la strada giusta per la competitività dell’impresa italiana? Una strada in cui il marketing è componente strategico irrinunciabile?