QR CODE. Come ti costruisco il bigliettino da visita 2.0

28 Set

Qualche tempo fa è esplosa la moda dei codice a barre QR, cioè di particolari derivati dei codici a barre presenti sui prodotti di consumo, ad utilizzo prettamente web. Un esempio era quello di utilizzare tali codici nelle cosidette campagne di “viral marketing” o “guerriglia marketing”, appiccicando per le strade della metropoli, su lampioni e muri, tali codici, per promuovere particolari serate in discoteca o ritrovi universitari e così via. Solo negli ultimi mesi, tali codici sono divenuti di utilizzo prettamente professionale. Il primo network ad utilizzarli in tal senso è stata la nota rivista “Panorama” che già da diversi numeri inserisce, tra gli articoli più importanti, tali codici in riquadri, che possono essere letti dai comuni telefoni cellulari, basta che abbiano una connessione internet, per poter aprire i contenuti esclusivi.

Poco tempo fa mi è venuta un’idea, pensando ad un bigliettino da visita che andasse “oltre” i soliti nome, cognome, email, ecc.. E ho pensato ai Qr Code naturalmente.

Ho messo assieme in questo modo, con l’aiuto dell’amico Michele Sabella, un bigliettino da visita “wired”, connesso alla mia identità digitale.

Nella foto che lo produce fedelmente potete notare i 5 Code che ho deciso di utilizzare per “costruire” il mio bigliettino. Accanto d ogni codice c’è l’icona del social network di riferimento. Con un qualsiasi telefono cellulare basta scaricarsi gratuitamente il lettore a barre della Microsoft, http://gettag.mobi, aprirlo e puntare per pochi secondi sul codice, così verrete reindirizzati al profilo corrispondente.

Un’idea semplice ma, almeno secondo me, innovativa perchè unisce, finalmente, la vita sociale “organica” con quella prettamente “digitale” che ci siamo costruiti nel tempo.

Un certo Van Dijk (noto sociologo delle comunità virtuali)  sarebbe fiero di tutto ciò.

Le informazioni che ho deciso di non “taggare” sono le classiche: numero di cellulare ed email, perchè ad alcuni potrebbe interessare solo quello. I più innovativi invece potranno prendere spunto dall’idea per crearsi i propri Qr Code. Non c’è limite alla fantasia dell’uomo.

Anche di questo sarebbe contento Van Djik.

Breve spiegazione dei QR CODE (Wikipedia):

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D) a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l’acronimo dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

I codici QR possono contenere sia indirizzi internet, che testi, numeri di telefono, o sms. Sono leggibili da qualsiasi telefono cellularesmartphone munito di un apposito programma di lettura (lettore di codici QR, o in inglese QR reader).

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