Il social phone va al pubblico di massa

26 Apr

Internet via cellulare è ben diretta verso il pubblico di massa e ora anche gli operatori stanno mirando con tutte le proprie forze verso quest’obiettivo. Il 23 aprile è stato segnato da una duplice notizia, a riguardo: 3 Italia ha lanciato il social phone da 99 euro, INQ1 (da mesi atteso); Vodafone ha presentato una tariffa scontata ad hoc per gli utenti Facebook (ma che funziona anche per altri siti e applicazioni varie). INQ1 viene presentato proprio come “il primo social mobile per tutti”, quindi è chiaro l’intento di conquistare il grande pubblico, soprattutto quelli dei poco danarosi teenager attenti all’innovazione. INQ1, successore dello Skypephone , è prodotto da INQ Mobile (azienda del gruppo Hutchinson Whampoa, di cui fa parte 3) ha applicazioni e social network integrate. Il vantaggio è duplice: di costi e di comodità. Di costi perché per una volta abbiamo un cellulare molto economico ottimizzato per i vari social network, con una tariffa dedicata (come lo Skypephone, che però aveva solo Skype). Chi l’acquista avrà 3 GB di navigazione gratuita al mese fino al 31 dicembre. Sono incluse chiamate a utenti Skype, chat a Windows Live Messenger, accesso a YouTube e a tutti i siti. Dal 2010- fa sapere 3 a Telefonino.net- c’è un costo di 5 euro al mese, nettamente inferiore alla media del mercato. È sempre un po’ un giardino recintato (3 Italia ancora non se la sente di includere Skypeout, per esempio), ma dai paletti generosi. Chi vuole internet senza barriere, con 3, può attivare Naviga3. La seconda novità è la comodità: le applicazioni sono integrate nel cellulare, così per esempio con un clic possiamo scattare una foto (a 3.2 megapixel) e mandarla su Facebook; gli aggiornamenti di Facebook sono visualizzati in tempo reale sul display del cellulare senza bisogno di accedere al sito e via discorrendo. Lo stesso spirito è nell’offerta Mobile Internet Facebook Edition. Come spiegano da Vodafone a Telefonino.net, “ha le stesse caratteristiche della nostra Mobile Internet, quindi include siti e applicazioni senza limiti di traffico, ma costa un euro di meno”. Due euro alla settimana invece di tre. Il senso è che è rivolta agli utenti di Facebook (e quindi è attivabile tramite una pagina dedicata, iN facebook, che quando scriviamo è in via di allestimento). Vodafone vuole fare leva così sulla grande popolarità di Facebook in Italia (10 milioni di utenti) per fare esplodere quest’anno il fenomeno dell’internet su cellulare di massa. Il messaggio è chiaro: da servizio a valore aggiunto, Internet mobile si sta trasformando in commodity, alla portata di tutti. Certo, è più estrema la mossa di 3 Italia, che a questo scopo dedica addirittura un cellulare e a prezzo ridotto. Il rovescio della medaglia della mossa di 3 è che chiede all’utente di acquistare il cellulare di un marchio non blasonato (i giovani sono sensibili anche a questo aspetto). Di contro, utenti disposti a spendere di più possono già contare su molti modelli che se la cavano molto bene con browsing e affini. Oltre agli Android e all’iPhone, si segnala il Blackberry 8900, che Wind ha lanciato con una tariffa rivolta ai giovani (12 euro al mese per internet senza limiti) e un link diretto a Facebook. Che manca, adesso? La possibilità di avere l’integrazione con i social media, offerta da INQ1, anche su modelli di altre marche. O almeno, che siano ottimizzati per il browsing anche i cellulari su una fascia di prezzo intermedia tra quello degli Android e l’INQ.

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