Il capo adesso si presenta in 3D

29 Mag

SYDNEY – Le videoconferenze e le videochat erano ieri: l’ad oggi si presenta in 3d. Un curioso gioco di parole che però è di fatto già realtà. Non è però un film di Star Trek, anche se ne ha tutte le caratteristiche. Hugh Bradlow, a capo della compagnia telefonica Telko Telstra, è apparso ad una conferenza in Australia in questi giorni sotto forma di proiezione tridimensionale (guarda il video). L’ologramma è stato trasmesso in diretta da Melbourne a Adelaide, a 725 chilometri di distanza. Il nuovo sistema di comunicazione potrebbe arrivare sul mercato entro qualche

DIRETTA – «A Melbourne abbiamo una telecamera ad alta risoluzione, che mi sta riprendendo. Il segnale viene inviato grazie ad una connessione a banda larga e con il protocollo Telstra Next-IP», ha spiegato dal palco l’ologramma di Bradlow, lasciando tutti senza parole. «Un intelligente sistema ottico di proiezione garantisce poi la mia apparizione in diretta». La sagoma olografica del manager è a grandezza naturale, si muove, parla e interagisce. Un display nel suo ufficio a Melbourne mostra poi le immagini riprese dalla sala con la quale può interagire dal vivo.

SUL MERCATO – «I settori d’utilizzo sono molteplici», ha spiegato David Thodey di Telstra, «soprattutto per le aziende». Dal business-meeting all’istruzione, dall’intrattenimento fino all’informazione; la tecnologia potrebbe entrare in commercio entro i prossimi cinque-sei anni. Unico requisito, ammettono i responsabili, la velocità della connessione.

GATES – La settimana scorsa anche il fondatore della Microsoft, Bill Gates, è apparso sotto forma di ologramma al congresso mondiale dell’Information Technology a Kuala Lumpur, in Malaysia. L’immagine di Gates, a differenza di quella del manager di Telstras, era tuttavia stata pre-registrata a Redmond, ed è stata poi impiegata in loco da una società specializzata in tecnologie dell’intrattenimento.

5 Risposte to “Il capo adesso si presenta in 3D”

  1. antgri 29 maggio 2008 a 06:36 #

    Davvero disarmante… come Lisa, la “donna perfetta” di cui ho parlato in un posto sul mio blog
    http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/28/lisa-la-donna-perfetta-menomale-che-e-un-robot/

  2. Antonino 29 maggio 2008 a 06:41 #

    c’è una sostanziale differenza:

    Nel robot Lisa si è cercato di ricostruire l’essere umano sotto forma di materia tangibile
    Nella videoconferenza 3d invece vi è solo trasferibilità di immagine e video, è solo “riproduzione” visuale e non “materiale”, è comunicazione non robotica.
    Per questo credo che il progetto Lisa sia molto più disarmante di un semplice fascio di luce e rumori che viaggiano su una rete. O no?

    a presto

  3. antgri 29 maggio 2008 a 07:55 #

    é diversa la consistenza, ma la filosofia è la medesima.
    Più ci si spinge oltre, più diventa disarmante…

  4. Antonino 1 giugno 2008 a 22:10 #

    antgri assolutamente si ma permettimi di dire che è diversa anche la filosofia:

    capo in 3d: semiotica dell’immagine
    Robot Lisa: tecnoetica

    a presto

  5. antgri 2 giugno 2008 a 18:39 #

    pardon mi sarò espresso male.
    A mio avviso la filosofia è l amedesima, ed + l aseguente “sostituire qualcosa di virtuale all’interazione umana”. Che sia un codice, una voce oppure del lattic emosso da micro-motori passo-passo… beh.. poco conta…
    Intendevo un grado di astrazione maggiore ch ela mera classificazioen 3D e Robotica😉

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