Quando la verità si perde nelle pagine di un libro

12 Mar

Recentemente mi è capitato (anzi ho voluto che mi capitasse) di partecipare ad un convegno presso l’Università del Sannio di Benevento riguardo la presentazione di un libro di un certo Pascotto, alias viceredattore del Tg4 di Emilio Fede.
Bene, oltre a presentare il suo ennesimo libro sulla scomparsa dei palinsesti televisivi (e già qui un errore) “La tv senza palinsesto”, il buon giornalista Pascotto ha cominciato a tessere la tela delle sue ipotesi (verificate?) sul perchè di tutto questo.
I dubbi (molti anzi troppi) mi sorgono spontanei:

1) Cosa vuol dire che la tv è senza palinsesto? Letteralmente vorrebbe dire che chiquneu può entrare all’interno degli studi Rai o Mediaset, prendere un Rvm e ficcarlo dentro il mangianastri in visione nazionale?
NO. Non è vero che non esistono più i palinsesti. Ma è vero che i palinsesti si sono “elasticizzati”, cioè oggi come oggi anche il canale “Superpippa Channel” può permettersi di mandare in onda la Fiorentina di Coppa Uefa.
Inoltre il fatto che oggi il Digitale terreste (come la Iptv, la MobileTv, Youtube, ecc…) permetta con evidenti limiti, al telespettatore di poter scegliere di vedere una cosa mentre in realtà sta andando in onda altro, ad esempio i goal della giornata mentre Maurizio Mosca sbraida a Controcampo, non vuol dire che non ci siano piu palinsesti…al contrario che ci sono molteplici palinsesti!!!
Insomma, Pascotto…non hai cominciato proprio bene il tuo libro….diciamolo….

2) Durante la conferenza stampa, l’autore sostiene che lo slittamento del “prime time” serale in Italia sia dovuto a scopi pubblicitari…cioè il fatto che “I Cesaroni” vadano in onda dalle 21.30 alle 00.00 invece che come il buon vecchio Callaghan dalle 20.00 alle 22.00, è dovuto alla semplice necessità della pubblicità di coprire una pià larga fetta di pubblico televisivo.
A mio parere nulla di più falso. Se i Cesaroni fossero andati in onda dalle 20.00 alle 22.30 avrebbero “venduto” la stessa fetta pubblicitaria. La spiegazione invece (scientificamente provata) sta nel fatto che sono cambiate le abitudini degli italiani di sedersi al tavolo per cena. E’ statisticamente provato che nel 1950 si cenava alle 19.00, nel 1970 alle 20.00, nel 2000 non prima delle 21.00….Da che mondo è mondo la Tv è il collante delle famiglie italiane e quindi (sempre per la solita teoria della costruzione sociale della realtà), palinsesto e abitudini serali si sono reciprocamente influenzate…
SLITTAMENTO PALINSESTO=SLITTAMENTO CENA ed è vero il contrario.

Caro Pascotto, per scrivere un libro non ci vuole solo capacità di critica ma ci vogliono fatti, scientificamente provati…altrimenti facciamo dirigere il Tg4 a Emilio Fede….oooooooops lo fa già ?!?

cheers

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