Hit parade dei saggi (non i vecchi canuti)

4 Ott

Salve intermedianetatici (ma che ho scritto?!?) per una volta divento autoreferenziale e quindi vi posto quello che su YouMark è diventato il saggio più letto degli ultimi 20 giorni…il mio :-):

La post@ di youmark

20/09/2007

Ovunque e sempre. A questo ci ha ‘condannato’ la multimedialità. Cellulari, web, servizi voip, instant chat. Possiamo essere tutto nello stesso momento, apparentemente senza più rinunciare a nulla. Multi interessati, coinvolti. In diversi ruoli, a diversi piani, sfumando i contorni tra reale e virtuale, con le relazioni a vestirsi di ‘mediazione’. Non siamo in un film, è vita vera. Quella su cui un lettore youmark ci invita a riflettere in poche, ma significative righe.

Le mille facce della vita ‘mobile’
di Antonino Caffo
Lo sfondo teorico fornitoci dagli studi sul modellamento sociale della tecnologia parte dall’assunzione che la cultura e la società siano basate sull’interazione sociale e che le persone costruiscono attivamente lo loro realtà giornaliera. La realtà giornaliera è oggi, un insediamento di pluri-personalità, di relazioni virtuali, della costruzione immaginaria del sé. Oggi tutti siamo nessuno; anzi tutti siamo tutti.

Un esempio è rappresentato dalla crescita vertiginosa nell’adozione di telefoni mobili che ha consentito oltre alla distruzione dei concetti legati allo spazio e al tempo, tramite la costruzione di una ‘living room’ onnipresente, anche la sovrapposizione di più ruoli per una stessa persona nello stesso arco di tempo. Per spiegare tutto ciò, un esempio: un tale, che svolge un lavoro come agente di commercio, è a pranzo con un suo cliente. A un tratto riceve una telefonata dalla moglie, e quindi il ruolo si trasferisce nella sfera privata. Finita la conversazione telefonica, rientra nei suoi panni di agente.

E’ questa la base della trasformazione ‘anywhere e anytime’, legata all’utilizzo delle piattaforme di comunicazione senza fili. Intendendo con l’accezione non solo l’utilizzo di telefoni cellulari, ma anche di servizi Voip, di istant chat, e così via. Oggi, più che in passato, senza saperlo potremmo essere seduti sull’autobus al fianco del nostro amico di chat preferito, oppure incrociare lo sguardo dell’autore del Blog o del Podcast che amiamo di più.

Lo scenario di questa nuova realtà non è una metropoli dove apparenti sconosciuti camminano uno al fianco dell’altro guardando dritto, senza incrociarsi mai, quanto piuttosto una diversa concezione dell’organizzazione del tempo e dello spazio, basata non più sull’orologio mondiale, ma su quello del navigatore internet. Non vi è più distinzione necessaria tra vita organica e virtuale, perché oggi molto si fa attraverso relazioni mediate e sempre meno ‘face-to-face’.

Arriverà così il giorno in cui, per poter dire ‘lo conosco’, non sarà più necessario essersi incontrati nella vita vera. Basterà una benché minima relazione telematica.
Ma la vita organica, che attraverso il suo carattere immediato e ‘umano’ resterà comunque dominante, ha una necessità fondamentale, l’attenzione. Tutti gli individui, infatti, sentono oggi l’obbligo di dover essere sempre pronti a ricoprire diversi ruoli quasi contemporaneamente. Speriamo solo di riuscire a farlo bene e a lungo, altrimenti nei panni dell’agente ci capiterà di ordinare il caffè al cliente di Tokio mentre trattiamo clausole contrattuali con il nostro barista di fiducia.

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